Consigli Utili

Tipi di marmo: nomi, curiosità e caratteristiche

Il marmo è da sempre il materiale d’elezione per la scultura grazie alla particolare modalità con cui la sua superficie riflette la luce. La sua naturale bellezza è stata così nobilitata da grandi artisti come Michelangelo Buonarroti che, tra i molti tipi di marmo disponibili, amava utilizzare il marmo bianco di Carrara per le sue opere. Evoca sobrietà, eleganza e distinzione e fa parte dell’arredamento di interni per merito e per tradizione. Riveste i pavimenti e le pareti, sostanzia i piani d’appoggio di tavoli, cucine, mobili più o meno grandi, fa da ornamento su seggiole e accessori che completano gli arredi.

Molti sono i luoghi e le funzioni in cui lo si ritrova e allo stesso tempo ci sono diversi tipi di marmo con nomi specifici che spesso fanno riferimento alla provenienza. Infatti, il marmo viene estratto da cave di pianura o di monte che sono state aperte in diverse regioni del territorio italiano.

Tra i molti tipi di marmo con nomi che ne ricordano la provenienza, il più conosciuto e pregiato è il marmo di Carrara, bianco, noto dall’antichità per il suo splendore, che viene estratto dalle cave marmifere delle Alpi Apuane, nella provincia di Massa Carrara. La Toscana è la regione d’Italia più ricca di siti dove si ricava marmo di ottima qualità.

 

Tipi di marmo: i nomi delle varietà più pregiate

Tra i molti tipi di marmo, alcuni nomi definiscono le varietà più pregiate e suonano quasi altisonanti, pieni di un richiamo alla bellezza, all’imponenza di un materiale elegante, resistente e durevole. Il primo che spicca nelle menti e regna come un sovrano incontrastato è il marmo di Carrara che deve il suo valore all’assenza di impurità nella struttura di cui è composto.

Il caratteristico candore, appena velato da striature grigiastre, veniva apprezzato anche all’epoca degli antichi Romani che iniziarono l’estrazione del marmo di Carrara già nel I secolo a.C. Oggi i collezionisti amano procurarsi le piccole cristallizzazioni di minerali che possono trovarsi nelle cave delle Alpi Apuane e che contrastano vivacemente con il bianco del marmo. I minerali racchiusi nelle cavità del marmo in cristalli perfetti e di rara limpidezza sono il quarzo ialino, la wurtzite, la sfalerite, e poi: dolomite, calcite, gesso, fluorite, zolfo nativo, albite.

Il perlato di Sicilia viene estratto nelle cave di Custonaci, nella provincia di Trapani. È caratterizzato dalla tonalità avorio con screziature più scure, una sfumatura che dà calore all’ambiente. In piccola quantità si trova nella Basilica di San Pietro ed è molto apprezzato nei paesi arabi.

La pietra di Trani figura tra i tipi di marmo pregiati, tra i nomi più conosciuti ed evocativi, e viene estratta nella città omonima, in Puglia. Ha un aspetto rustico, quasi grezzo, e si adatta bene agli ambienti esterni, come giardini e porticati, ma può essere anche reinterpretato per i rivestimenti della cucina. Il colore della pietra di Trani sfuma dal grigio all’arancione.

Infine, il travertino è un marmo che risuona familiare a tutti gli orecchi e non si può dimenticare perché è la pietra caratteristica di Roma. La fontana di Trevi, dove fioccano monetine cariche di desideri, è stata costruita proprio in travertino ed è lì, bella e immemore, a testimoniare quanto sia robusto e resistente, del tutto impassibile alle provocazioni del tempo. Si tratta di un materiale poroso con un colore beige caratteristico. In travertino è anche la struttura del Colosseo, uno dei monumenti simbolo della capitale e anfiteatro più grande del mondo.

 

Tipi di marmo bianco

Oltre al marmo di Carrara, tra i diversi tipi di marmo bianco c’è il marmo arabescato, caratterizzato da venature grigie che sono dette “arabeschi” per i disegni sinuosi che tratteggiano. Si tratta di una pietra pregiata, molto utilizzate per rivestimenti di interni. Viene estratto dalle cave delle Alpi Apuane versiliesi, in provincia di Lucca.

Tra i tipi di marmo bianco c’è anche il marmo perlino, conosciuto anche come marmo bianco di Asiago, una roccia sedimentaria costituita da calcare micritico compatto che può contenere microfossili o Ammoniti. Come lascia facilmente intuire il nome, viene estratto dalle piccole cave marmifere dell’Altipiano di Asiago.

 

 

Tipi di marmo rosa

Tra i diversi tipi di marmo rosa spicca il marmo di Candoglia, che si può definire come una pietra tutta milanese, lombarda per eccellenza. Infatti, è il marmo del Duomo di Milano e viene estratto esclusivamente nelle quantità necessarie ad apportare integrazioni per il restauro periodico della cattedrale meneghina.

Il marmo rosa di Asiago è caratterizzato da una consistenza uniforme e dal colore rosa maculato, con sfumature chiare o scure. Si tratta di una pietra molto utilizzata negli interni, per i pavimenti e per rivestire le pareti.

 

Tipi di marmo Botticino

Il marmo Botticino viene estratto dalle cave della cittadina da cui prende il nome, in provincia di Brescia, e in altri comuni del territorio, Nuvolento, Nuvolera, Rezzato, Serle. Giallognolo e cangiante, le sue sfumature piene di fascino sono determinate dalla presenza di inclusioni organiche e inorganiche nella pasta del materiale.

Si distingue il marmo Botticino fiorito caratterizzato da una tonalità beige omogenea con una “fioritura” più chiara rispetto al Botticino classico.

Il marmo Botticino è una pietra adatta a ogni tipologia di ornamento, ma viene sconsigliato per realizzare pavimentazioni o rivestimenti. È stato utilizzato per costruire il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II in piazza Venezia a Roma, la Casa Bianca, la Statua della Libertà.

Se desiderate arricchire la vostra casa con l’eleganza dei rivestimenti in marmo, contattateci per avere tutte le informazioni necessarie a fare la scelta migliore.